LA DIETA CHETOGENICA.

LA DIETA CHETOGENICA.   

 “Epilepsy Foundation”

Scritta da : Steven C.Schachter, MD

Dr Eric Kossoff, Joseph Sirven, MD  (8/2013)

Revisionata da: Joseph I. Sirven, MD

Patricia O. Shafer, RN, MN (3/2014)

Che cos’è la dieta chetogenica?

La dieta chetogenica è una speciale dieta ad alto contenuto di grassi e basso contenuto di carboidrati che aiuta il controllo degli attacchi in alcune persone con epilessia. E’ prescritta da un medico e controllata accuratamente da un dietologo. E’ più restrittiva della dieta Atkins modificata, poichè richiede misurazioni accurate di calorie, liquidi e proteine.

-Il nome chetogenica significa che produce chetoni nell’organismo  (cheto= chetoni, genica= produttrice). I chetoni si formano quando il corpo utilizza i grassi come fonte di energia.

-Di solito l’organismo utilizza i carboidrati ( come lo zucchero, la pasta ed il pane) come carburante, ma poichè la dieta chetogenica è molto povera di carboidrati, i grassi diventano il principale carburante.

-I corpi chetonici non sono dannosi. Possono essere ritrovati nelle urine, nel sangue e nel respiro. I chetoni sono uno dei meccanismi migliori per l’azione della dieta, con un alto livello di chetoni spesso si migliora il controllo degli attacchi. Ad ogni modo, esistono molte altre teorie che spiegano come la dieta funzioni.

CHI puo’ aiutare?

-I medici di solito raccomandano la dieta chetogenica per quei bambini i cui attacchi non rispondono a diversi tipi di farmaci, in particolar modo è raccomandata nella sindrome di LENNOX-GASTAUT.

-Di solito questa dieta non è raccomandata agli adulti, soprattutto perchè la restrizione di cibo la rende difficile da seguire. Comunque, diversi studi eseguiti sull’uso della dieta nell’adulto dimostrano che essa funziona allo stesso modo.

-E’ stato dimostrato in piccoli studi (case reports e case series) che la dieta chetogenica può essere di particolare aiuto in alcune condizioni epilettiche. Queste sono: gli spasmi infantili, la sindrome di Rett, la sindrome della Sclerosi Tuberosa , la sindrome di Dravet, la sindrome di Doose, il deficit Glut-1. Utilizzando la formula di sola dieta chetogenica per neonati e la nutrizione con gastrostomia porta i bambini ad avere una migliore compliance e possibilmente una efficacia migliore.

-La dieta funziona bene per i bambini con attacchi focali, ma potrebbe essere meno probabile un immediato risultato privo di attacchi.

-In generale, la dieta può sempre essere considerata quando non vi siano evidenti ragioni metaboliche o mitocondriali che la escludano.

Di che si tratta?

-La tipica dieta chetogenica, chiamata la dieta dei trigliceridi a catena lunga, fornisce 3 o 4 grammi di grasso ogni grammo di carboidrati e proteine.

-I dietologi raccomandano una dieta giornaliera che contenga 75-100 calorie pro kg e 1-2 grammi di proteine pro kg. Se vi sembra complicato, in effetti lo è! Ecco perchè i genitori hanno bisogno dell’aiuto del dietologo.

-Il rapporto chetogenico è il rapporto tra i grassi rispetto alla somma dei carboidrati con le proteine. Un rapporto 4:1 è più restrittivo di un rapporto 3:1 ed è tipicamente usato per molti bambini. Il rapporto 3:1 è usato normalmente per i neonati, adolescenti e bambini che richiedano un contenuto maggiore di proteine e carboidrati per alcune ragioni.

-Il tipo di cibo che fornisce grasso per la dieta chetogenica è il burro, panna montata, maionese, oli (canola o oliva).

-Poichè l’apporto di carboidrati e proteine nella dieta deve essere diminuito, è davvero importante preparare i pasti con cura.

-Non possono essere ingerite altre fonti di carboidrati (anche il dentifricio potrebbe contenere zucchero!)

-La dieta chetogenica è supervisionata da un dietologo che monitora l’ alimentazione del bambino e può insegnare ai genitori cosa mangiare e cosa no.

Cosa accade all’inizio?

-Di solito la dieta si inizia in ospedale. Il bambino inizia il digiuno (tranne che per l’acqua) sotto stretta supervisione medica per 24 ore. Il bambino può recarsi in ospedale il lunedì, iniziare il digiuno alle 18 e continuare ad ingerire solo acqua fino alle 6 di martedì. La dieta quindi è iniziata, insieme ad un lento aumento delle calorie o del rapporto: questo è il tipico protocollo HOPKINS .

-Ci sono crescenti evidenze che il digiuno probabilmente non è necessario per l’efficacia a lungo termine, piuttosto conduce ad una chetosi più veloce.

-La causa primaria del ricovero è monitorare qualsiasi aumento degli attacchi durante la dieta, assicurare tutti i farmaci senza carboidrati ed educare le famiglie.

Funziona?

Diversi studi hanno dimostrato che la dieta chetogenica riduce o previene gli attacchi in molti bambini non responsivi a farmaci.

-Più della metà dei bambini che seguono la dieta arrivano alla diminuzione del 50% del numero degli attacchi.

-Alcuni bambini, di solito il 10-15%, hanno una risoluzione totale degli attacchi.

Ulteriori informazioni.

-I bambini che seguono la dieta chetogenica continuano ad assumere farmaci.

-Alcuni sono in grado di prendere dosi minori o diminuire il numero dei farmaci rispetto a quando non seguivano la dieta.

-Il momento della diminuzione dei farmaci dipende dal bambino e dal neurologo. Evidenze suggeriscono che può essere fatto in sicurezza appena iniziano la dieta.

-Se le persone escono dalla dieta anche per un solo pasto, possono perdere i benefici. Quindi è davvero importante seguire la dieta così come è stata prescritta.

-Può essere difficile seguire la dieta al 100%, specialmente se vi sono in casa altri bambini che seguono una dieta normale.

-I bambini piccoli che hanno libero accesso al frigo sono tentati dai cibi “proibiti”, i genitori quindi devono lavorare a stretto contatto con il dietologo il più possibile.

Ci sono effetti collaterali?

-La persona che inizia la dieta chetogenica può sentirsi debole per alcuni giorni, ciò può essere peggiorato se il bambino è già debole nel momento in cui inizia la dieta.

-Assicuratevi di incoraggiare l’assunzione di fluidi senza carboidrati durante questo malessere.

-Altri effetti collaterali che possono presentarsi in una persona che segue la dieta a lungo sono:

calcoli renali, alti livelli di colesterolo nel sangue, disidratazione, costipazione, ritardo di crescita o aumento di peso, fratture ossee.

Sono necessari altri farmaci?

-Poichè la dieta non fornisce tutte le vitamine e i minerali di una dieta bilanciata, il dietologo raccomanderà un supplemento vitaminico e minerale. Il più importante è il calcio e la vitamina D (per prevenire la fragilità ossea), ferro, acido folico.

-Non vi sono anticonvulsivanti che debbano essere sospesi durante la dieta. Topamax (topiramato) e Zonegran (zonisamide) non danno un più alto rischio di acidosi o calcoli renali durante la dieta. Depakote (acido valproico) non conduce al deficit della carnitina o ad altre difficoltà durante la dieta.

-In accordo con recenti studi i dosaggi dei farmaci non cambiano durante la dieta.

Com’è controllato il paziente in seguito?

-In fase iniziale, il medico vedrà il bambino ogni 1-3 mesi.

– I test su urine e sangue assicureranno che non vi siano problemi di salute.

-L’altezza e il peso sono misurati per vedere se la crescita è rallentata.

-Appena il bambino acquista del peso, la dieta dovrà essere aggiustata dal dietologo.

Si potrà mai interrompere la dieta?

Se gli attacchi sono stati sotto controllo per diverso tempo, di solito due anni, il medico potrebbe suggerire di sospendere la dieta.

-Di solito, il paziente sospende la dieta gradualmente per alcuni mesi o più a lungo. Gli attacchi potrebbero peggiorare se la dieta venisse sospesa tutto d’un tratto.

-I bambini continuano a prendere diverse medicine dopo la sospensione della dieta.

-In molte occasioni, la dieta ha portato ad un significativo, ma non totale, controllo degli attacchi. Le famiglie in questa situazione possono scegliere di continuare la dieta chetogenica per molti anni.

Dove posso trovare maggiori informazioni riguardanti la dieta?

Oltre ad internet, ci sono a disposizione molti libri riguardanti la dieta chetogenica.

-Uno è ” La dieta chetogenica: un trattamento per bambini ed altri con epilessia” dei Dr Freeman e Kossoff, i quali spiegano l’approccio Hopkins e le esperienze.

-La Charlie Foundation e la Matthew’s Friends sono organizzazioni fondate da genitori per supportare le famiglie.

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