FAQ 6-10

6)Indicazioni e controindicazioni.

La dieta chetogenica è una dietoterapia e deve essere considerata come un farmaco. Quindi è assolutamente sconsigliato il “fai da te”.

E’ INDICATA:

Agisce a livello del sistema nervoso centrale ed è quindi indicata per le epilessie farmaco-resistenti, per le cefalee e per la malattie neurodegenerative come Parkinson e Alzheimer.

I dietologi la consigliano per grave obesità e ad esempio per coloro i quali devono sottoporsi ad interventi di chirurgia bariatrica.

Indicata inoltre nei casi di diabete tipo 2, sindrome metabolica e steatosi epatica.

E’ CONTROINDICATA:

E’ controindicata nelle donne in gravidanza e durante l’allattamento, in pazienti con insufficienza epatica, cardiaca e renale.

Evitare in caso di patologie psichiatriche e nei disturbi comportamentali come anoressia e bulimia.

Non si somministra in caso di angina instabile, aritmie o infarto pregresso.

EFFETTI COLLATERALI:

Possibile cefalea, astenia e crampi nelle prime 72 ore.

Alitosi per l’eliminazione respiratoria del corpo chetonico acetone.

Sintomi da bocca secca, stipsi, aumentata incidenza di calcoli biliari.

7) Che cosa è l’insulina e che cosa fa?L’insulina è uno degli ormoni più importanti, viene secreta dal pancreas ed è l’elemento su cui la dieta chetogenica si concentra di più, in quanto colpisce il grasso corporeo e il metabolismo dei carboidrati. È un ormone di stoccaggio, responsabile dello spostamento dei nutrienti dal flusso sanguigno ai tessuti bersaglio. L’altro importante lavoro è quello di regolare il livello di zucchero nel sangue.

 

Appena si mangiano i carboidrati, il corpo deve produrre più insulina per tenere il passo con l’aumento dei livelli di glucosio nell’organismo. In alcuni casi, questo porta alla resistenza insulinica, e quindi al diabete di tipo 2. Questo spesso può proseguire con livelli di colesterolo alto: LDL, basso: colesterolo HDL , livelli di trigliceridi elevati e una maggiore infiammazione.

 

Quando si mangiano meno carboidrati, è necessaria meno insulina da secernere nel flusso sanguigno e per regolare il livello di zucchero nel sangue e, di conseguenza, meno grassi di riserva.

8) Cos’ è il cheto-adattamento?

Il Keto adattamento si verifica quando si sposta l’organismo dal metabolismo del glucosio verso il metabolismo dei grassi. L’ adattamento alla chetosi è complesso e interessa la maggior parte dei sistemi del corpo. I principali adattamenti si verificano nei tessuti del corpo, soprattutto il cervello, fegato, reni e muscoli (Lyle McDonald, La dieta chetogenica, capitolo 5, 1998). Come ho accennato prima, di solito è facile entrare in chetosi, ma può essere più difficile ottenere il cheto-adattatamento. Il Cheto-adattamento riguarda le persone che si impegnano a mangiare bene e che prendono l’approccio low-carb come stile di vita piuttosto che come una soluzione a breve termine per la perdita di peso. Possono essere necessarie 3-4 settimane o addirittura mesi prima che il corpo impari come utilizzare in modo efficace i chetoni. Si può leggere di più sul cheto-adattamento nei libri del Dr Volek e  del Dr. Phinney.

9) Quanto spesso e quanto devo mangiare?

A causa del maggiore consumo di carboidrati e zuccheri, le persone sono diventate “immuni” ai segnali del corpo e mangiano più di ciò di cui hanno bisogno. La saggezza popolare ci dice anche di mangiare regolarmente, in piccole porzioni, al fine di evitare di essere affamati e, infine, evitare di mangiare troppo. Tuttavia, l’approccio migliore non è mangiare ogni 2-3 ore, ma mangiare ogni volta che si avvia la sensazione di fame, ma non in modo  famelico. Si dovrebbe consumare un piccolo spuntino nel caso in cui non si abbia il tempo per un pasto regolare. Tale spuntino potrebbe essere una manciata di noci, un pezzo di cioccolato fondente (almeno il 70% di cacao), avocado o frutta a basso contenuto di carboidrati come le bacche. Cercate di mangiare lentamente e di evitare qualsiasi altra attività mentre si mangia. Gradualmente si ritroverà la capacità di riconoscere quando si è sazi. Non c’è alcuna ragione di finire tutto nel piatto se ci si sente pieni. E ‘la vostra salute e non c’è niente di sbagliato in questo.

Ricordate: mangiare quando si ha fame, anche se si tratta di un pasto al giorno. Non lasciare che gli altri dettino ciò che si dovrebbe mangiare o quanto spesso si dovrebbe mangiare. Se non avete bisogno di uno spuntino, evitatelo.

10)Quanto peso potrei perdere e quanto velocemente?

E’ una questione individuale e può variare da 0,5 a 2,5 Kg a settimana. Dipende dalla velocità del metabolismo, dall’età e dal livello di forma fisica, ecc. Anche in questo caso, concentrarsi sulla vostra percentuale di grasso corporeo, piuttosto che sul vostro peso il quale non ci dice nulla circa la composizione corporea. Utilizzare un metro: questo ci dice molto di più rispetto ai semplici numeri su scale predefinite perchè misuriamo i cm persi e il vero grasso perso rispetto alla massa muscolare che invece si mantiene.

Ci sono critici che sostengono che tutto il peso che si perde entro la prima settimana o due è solo acqua. È vero. Tuttavia, questo è solo un processo naturale, così come il corpo perde glicogeno durante i primi giorni. Non c’è niente di male riguardo a questo. La ragione è che una molecola di glicogeno di solito attira quattro molecole di acqua e di conseguenza, quando il vostro corpo si libera del glicogeno, perde anche l’acqua. Niente panico, quando finisce lo stoccaggio di glicogeno, inizia il processo di avviamento della chetosi e si perde grasso (Eades, M., Il potere delle proteine ​​Lifeplan, 1995). Basta ricordare di bere molta acqua, bere più di quanto se ne sia utilizzata. Si può effettivamente perdere peso senza essere in chetosi. La ragione è che in genere si mangia cibo più nutriente e riempitivo che può aiutare a perdere peso. Gli studi dimostrano che le persone che mangiano cibi ricchi di proteine ​​e grassi, piuttosto che carboidrati mangiano di meno, poiché le proteine ​​e i grassi sono più nutrienti e più sazianti. Pertanto, la maggior parte delle persone che sono gravemente in sovrappeso vedono grandi risultati su qualsiasi dieta low-carb – e non necessariamente con la sola dieta chetogenica. E ‘più difficile perdere il grasso corporeo, quando la perdita di peso desiderato è poca, tipo 5-10 chili. In questi casi, si deve essere più disciplinati. Alcuni problemi potrebbero sorgere quando un individuo è passato attraverso molti tipi di diete “tradizionali”, provocando l’effetto yoyo, colpendo il metabolismo e l’equilibrio ormonale.

Queste sono le fasi di una dieta chetogenica:

1)Iniziale perdita di peso veloce – fase di induzione:

Nei primi giorni la maggior parte della perdita di peso verrà dall’ acqua. Non deve essere un dramma: tutti possono reagire in maniera diversa.

2) sindrome da stallo post-induzione

Si realizza un nuovo equilibrio tra acqua e glicogeno. Ciò può causare stallo o anche lieve aumento di peso. Niente panico, è solo l’acqua e non durerà a lungo, probabilmente solo pochi giorni.

3) Keto-adattamento

Le persone raggiungono il cheto-adattamento dopo poche settimane (3-4 settimane in media). Il pieno cheto-adattamento, in cui il corpo ha imparato a usare il grasso come carburante e il cervello è passato dall’ utilizzare il glicogeno ai chetoni, può richiedere anche mesi. Il vostro peso può stare in  stallo o addirittura fluttuare, ma la tendenza generale del vostro peso dovrebbe virare verso il basso.

 

 

 

 

 

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