Maria Grazia

Maria Grazia: resoconto di 4 mesi di dieta

30 aprile 2015

Compio 55 anni a luglio e soffro di mal di testa da quando ne avevo 13… sono 42 anni!
Il 29 dicembre 2014 ho intrapreso la dieta chetogenica per contrastare l’emicrania, avevo 25/30 giorni di attacchi al mese (tutti i mesi), i farmaci non riuscivano più a prevenire gli attacchi ma al contrario mi stavano creando importanti effetti collaterali.

Il nuovo regime alimentare ha di fatto sostituito gli antiepilettici assunti fino a due settimane prima di iniziare la dieta.

Dal 29 dicembre ad oggi ho intrapreso due diversi regimi alimentari per riuscire ad “entrare in chetosi “.

Ho sempre seguito con facilità il menu prescrittomi dai medici perchè non riesco nemmeno a pensare di mangiare cose diverse da quelle previste: il pensiero di un attacco di mal di testa è un enorme deterrente, più forte di qualsiasi tentazione. A volte, per ovviare alla fame, aggiungo al menu un “fuori pasto” di polvere proteica o polvere lipidica.

Gli episodi di mal di testa sono enormemente regrediti tanto che quest’ultimo mese non ho registrato nessun attacco. In totale sono dimagrita di circa 7,5 Kg.

Sono strafelice del mio nuovo stato e lo sono anche le persone che vivono con me (marito e figlio). Non ricordo di aver avuto un periodo bello, interessante e positivo come questo (e nemmeno loro).

Di contro ho paura per la “mancanza di chetosi”, confermata dal Dott. Dietologo, in quanto essa è la condizione necessaria per essere ben protetta dagli attacchi di mal di testa, anche in futuro.

Diversamente da quanto leggo in altre testimonianze sull’argomento a volte mi succede di avere molta fame specie la sera o il pomeriggio (chi si trova in chetosi riferisce di non aver appetito ovvero di dover mettere la sveglia per ricordarsi di mangiare).

Da circa un mese, quando mi rialzo dopo essermi piegata, registro sbandamenti e giramenti di testa con nausea. La pressione per fortuna è ottima.

Da circa tre settimane il mio corpo è diventato molliccio e molto poco tonico: la pelle dell’avambraccio sembra quella che aveva la nonna ad 80 anni e la pancia, il mio vanto di sempre, è inguardabile. Anche questa situazione non trova riscontro nelle testimonianze rilasciate dalle altre signore.
L’attività fisica non mi manca, seppur ridimensionata per espressa richiesta del medico. Anche se passo 8 ore al giorno seduta ad una scrivania vado in bicicletta al lavoro, seguo un corso di pilates tre volte a settimana e quando ho tempo pratico fitwalking per 8 km.

Continuo a non dormire bene la notte ma sono un po’ peggiorata dall’inizio della dieta perché ho risvegli circa ogni ora e a volte non riesco più a riprendere sonno fino alle 5:00.

La sindrome delle gambe senza riposo, con la cura modificata del Dott. Neurologo, è attualmente sotto controllo.

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