Lara

Ho fatto non so quanti pensieri per vedere di trovare parole che esprimessero la mia gratitudine, poi alla fine mi salta fuori solo grazie. Ma dimmi mo come mi sento nel dire grazie quando dentro di me l’unico modo per esprimere quello che sento sarebbe portare il dottore in braccio ovunque voglia andare. Sto vivendo una vita che non conoscevo, ho interi giorni la testa senza dolore e questo non è mai successo che la mia testa fosse libera libera e senza nessunissimo dolore. Negli ultimi dieci anni fino a febbraio di questo anno, avrò avuto (forse) un mese con giorni sparsi qua e la senza grappolo, ma questa bestia mi perseguita da quando avevo dai 26 ai 30 anni, non ricordo bene quando sia arrivata, perchè a quell’età già avevo emicrania da quando ero alla materna. In casa la mia famiglia non ha mai parlato del mio star male, come se fosse una cosa di cui vergognarsi, perchè mi chiedevo si parlava di tutto lo star male degli altri mentre passava inosservato il mio. Mi viene in mente una delle mie sorelle farmi mille domande sul cosa avessi fatto per avere ancora vomito e tutti gli orpelli che il dolore portava con se, non si capacitava e sentivo che tutti in famiglia pensavano che fossi io la causa di questo star male. Sono cresciuta così, sempre con la testa che poco o tanto mi ha sempre fatto male tutti i giorni, anche se contavo solo quelli con il dolore forte, altrimenti non venivo creduta. Molti medici mi dicevano che era impossibile avere mal di testa ogni giorno, così piano piano ho iniziato a pensarlo anch’io che fosse impossibile avere mal di testa ogni giorno. Mariella, una mia amichetta di infanzia che ancora sento, mi racconta che lei si ricorda bene il io star male sempre e ricorda anche le volte che mi portavano a casa da scuola per tanto stavo male. Dette ora queste parole sono come un unguento che cura tante ferite e mi fa bene sentirle, è come se mi prendessi cura di una bambina che è stata tanto ma tanto male ma che è riuscita lo stesso a farcela nonostante tutto. Qui l’autostima ha dei picchi vertiginosi . Ho quasi 64 anni, manca poco ormai e ho l’energia di una ragazzina diciottenne. Dimmi mo cara amica come faccio a ringraziare chi ha cambiato la mia vita in questo modo. Non posso e non potrò mai. Poi tu sai bene che erano anni e anni che non sognavo più, forse sognavo ma non lo ricordavo mai ciò che avevo sognato. Ebbene, ora sono tornati e sogno che sto lavorando sempre di corsa piena di energie. Poi una cosa molto ma molto bella, anche nei sogni mi sto prendendo cura di me e cerco in ogni modo di salvarmi. Poi ultima cosa, ho nel cuore un amore immenso per chi soffre di questa malattia, e vorrei che a lei (la cefalea) fosse data la giusta visibilità. Lotto per questo e alle volte mi prende lo sconforto. Non si può proprio che passi inosservato un dolore che accompagna una persona da quando nasce. No non si può. Grazie di cuore sempre. Vi voglio bene. Dimenticavo di dire che la mia cefalea a grappolo si è spenta dal due aprile e nell’ultimo mese ho avuto 12 giorni di emicrania. Dite voi se posso essere più felice. Anch’io mi sento guarita!

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